Il metodo di lavoro
Orientamento psicoanalitico relazionale
La mia formazione di riferimento è di orientamento psicoanalitico relazionale.
La psicoanalisi nasce con Freud come metodo di cura del disagio psichico, fondato sull’ascolto della parola, sull’attenzione all’inconscio e al significato dei sintomi.
Nel tempo, il modello si è evoluto, ampliando lo sguardo alla dimensione relazionale, intersoggettiva e al contesto di vita della persona.
L’evoluzione della psicoanalisi
I pazienti di oggi sono diversi da quelli incontrati alle origini della psicoanalisi: sono cambiate le forme del disagio, le esigenze, i ritmi di vita e la disponibilità a un lavoro terapeutico. Le evoluzioni più recenti del pensiero psicoanalitico tengono conto di queste evoluzioni, proponendo un approccio flessibile, attento alla relazione terapeutica e al modo in cui passato e presente si intrecciano nell’esperienza soggettiva, senza perdere la profondità del lavoro sul passato e sulle dinamiche inconsce.
Approccio personalizzato e integrazione di strumenti
Il lavoro terapeutico che propongo si fonda sull’ascolto dei vissuti emotivi, sull’attenzione all’inconscio e sulla qualità della relazione. Allo stesso tempo, ogni percorso viene costruito sulle specifiche esigenze della persona: è l’approccio che si adatta al paziente e non viceversa. In tal senso, l’esperienza con colleghi di orientamenti diversi ha per me sempre rappresentato un arricchimento, permettendomi di trarre spunti e strumenti utili da integrare nel lavoro, sempre nel rispetto della coerenza e della profondità dell’approccio psicoanalitico.
Un percorso che richiede tempo
La psicoterapia non è un intervento rapido né un pacchetto di sedute “risolutive”. Il cambiamento profondo richiede tempo e si sviluppa gradualmente, attraverso comprensione, trasformazione e riorganizzazione del proprio mondo interno e relazionale.
Attenzione al presente
Il lavoro non si limita all’esplorazione dell’inconscio: grande attenzione è rivolta al disagio e al malessere esperiti nel qui ed ora. Oltre alla conoscenza di sé e alla trasformazione di schemi disfunzionali, è fondamentale che la persona possa percepire un recupero progressivo di benessere e continuità con la propria esperienza emotiva.